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Biografie degli scienziati

La biblioteca dispone di 80 armadietti in cui riporre borse, zaini e altri oggetti prima di accedere alla sala lettura. Ciascun armadietto è dedicato a un grande scienziato del passato che si è contraddistinto nei campi di interesse della Facoltà: le scienze matematiche, fisiche e naturali. Di seguito, un breve cenno biografico per ciascuno di essi.


LISTA DEGLI SCIENZIATI
ALDER DARWIN HALLEY NOBEL
ARCHIMEDE DIJKSTRA HERTZ OKAZAKI
AVOGADRO DORIA HUBBLE OORT
BECCARI EDISON KEPLERO PASTEUR
BABBAGE EINSTEIN KOCH PAULI
BECQUEREL ELION KREBS PAVLOV
BEILSTEIN EUCLIDE LAGRANGE PITAGORA
BERNOULLI EULER LAMARCK PLANA
BOHR FARADAY LAPLACE PLANCK
BOOLE FERMI LAVOISIER POWELL
BOSCH FEYNMAN LAWRENCE RAYLEIGH
BOULENGER FISCHER LINNEO SEGRÈ
BOYLE FLEMING LEIBNIZ TESLA
BUFFON FRANKLIN LEWIS TINBERGEN
BUNSEN GALILEO LORENZ TOLOMEO
BYRON GALVANI MARCONI TURING
CALVIN GAUSS MENDEL VOLTA
CRICK GOLGI MOHS VON BRAUN
CURIE GOULD NATTA WALLACE
CUVIER HABER NEWTON WEGENER

ALDER, Kurt

n. Königshütte, Germania - 10 luglio 1902
m. Colonia, Germania - 20 giugno 1958
Chimico tedesco. Allievo del connazionale Otto Paul Hermann Diels, nel 1928 formulò insieme al maestro la reazione di Diels-Alder, una reazione di ciclo-addizione di enorme importanza nell’industria petrolchimica e nella produzione sintetica di composti organici caratterizzata da un ridotto dispendio energetico: questa scoperta li condusse all’assegnazione del Premio Nobel per la chimica nel 1950. Professore di chimica sperimentale e tecnologia chimica all’Universit’ di Colonia dal 1940, Alder rifiutò diversi inviti ad altre prestigiose università tedesche e lì continuò per tutta la vita le sue ricerche sulla chimica organica, pubblicando oltre centocinquanta testi sull’argomento
Armadietto: 48

ARCHIMEDE da Siracusa

n. Siracusa, Italia - circa 287 a.C.
m. ivi - circa 212 a.C.
Matematico, fisico, astronomo e inventore greco antico. È considerato il massimo scienziato dell’antichità classica. Nel campo della fisica pose le basi della statica e dell’idrostatica: spiegò il principio delle leve, definendo implicitamente il concetto di baricentro, ed enunciò il principio che porta il suo nome sulla forza di galleggiamento (la cui scoperta fu accompagnata, secondo la leggenda, dalla famosa esclamazione “Eureka!”). In matematica e geometria fornì una delle prime approssimazioni note di π e studiò cerchi, parabole, spirali, sfere, cilindri, conoidi e sferoidi. Costruì un primitivo planetario, inventò la coclea o vite di Archimede e gli è attribuito l’uso di specchi ustori con cui avrebbe incendiato navi nemiche durante la seconda guerra punica.
Armadietto: 7

AVOGADRO, Lorenzo Romano Amedeo Carlo

n. Torino, Italia - 9 agosto 1776
m. ivi - 9 luglio 1856
Chimico e fisico italiano. Discendente di una nobile famiglia piemontese, da cui ereditò il titolo di conte di Quaregna e Cerreto, si laureò molto giovane in diritto canonico e iniziò a praticare, assecondando solo successivamente la sua passione per le scienze naturali. È universalmente ricordato per la formulazione dell’ipotesi di uniformità del volume molare nei gas (legge di Avogadro) e per aver chiarito la distinzione fra atomi e molecole, dando un contributo fondamentale alla teoria atomica. A lui si deve inoltre l’introduzione del sistema metrico decimale in Piemonte. In suo onore il numero di particelle in una mole è oggi chiamato numero di Avogadro (NA ~ 6,0221415×1023).
Armadietto: 10

BABBAGE, Charles

n. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 26 dicembre 1791
m. St. Marylebone (Inghilterra), Regno Unito - 18 ottobre 1871
Matematico, filosofo e inventore britannico. Ebbe la rivoluzionaria idea di un calcolatore programmabile che riducesse l’errore umano e ne propose due modelli: del primo, la macchina differenziale, fu realizzato un prototipo imperfetto e il secondo, la macchina analitica, non fu mai realizzato per mancanza di fondi. Nel 1991, a partire dai suoi progetti originali, il Museo della scienza di Londra costruì una versione perfettamente funzionante della macchina differenziale, assemblata seguendo gli standard disponibili nel XIX secolo: ciò indica che la macchina di Babbage avrebbe potuto diventare operativa e per questo è oggi considerato il primo scienziato informatico della storia.
Armadietto: 54

BECCARI, Jacopo Bartolomeo

n. Bologna, Italia - 26 luglio 1682
m. ivi - 18 gennaio 1766
Medico e chimico italiano. Dopo aver insegnato logica e medicina teorica, a partire dal 1737 tenne la prima cattedra universitaria di chimica ad essere istituita in Italia. Le sue osservazioni sui protozoi foraminiferi lo rendono un precursore della microgeologia e fu tra i primi a studiare il fenomeno della fosforescenza. È soprattutto noto per aver scoperto il glutine, che separò spremendo per colatura un impasto di acqua e farina di grano. In seguito osservò la sostanziale analogia chimica tra il glutine e un altro componente da lui scoperto, la caseina del latte: avendo trovato in un vegetale una sostanza simile a quelle prima ritenute caratteristiche degli organismi animali, gettò le basi per tutti i successivi studi nel campo della scienza dell’alimentazione.
Armadietto: 15

BECQUEREL, Antoine Henri

n. Parigi, Francia - 15 dicembre 1852
m. Le Croisic, Francia - 25 agosto 1908
Fisico francese. Nel 1896 scoprì accidentalmente la radioattività: studiando il lavoro del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, che aveva appena scoperto i raggi X e il loro potere penetrante, avvolse una lastra fotografica con dei sali di uranio ma, prima ancora di cominciare l’esperimento, notò che essa era rimasta impressionata pur non essendo stata esposta alla luce del sole. Con successive analisi dimostrò che la radiazione nucleare, diversamente dalla fosforescenza, non dipendeva da un’eccitazione esterna, ma costituiva un’emissione spontanea del materiale stesso. Per questa scoperta condivise il Premio Nobel per la fisica nel 1903 con Pierre e Marie Curie.
Armadietto: 79

BEILSTEIN, Friedrich Konrad

n. San Pietroburgo, Russia - 17 febbraio 1838
m. ivi - 18 ottobre 1906
Chimico russo di origini tedesche. Studente prodigio, si iscrisse all’università a quindici anni e ottenne il dottorato due giorni prima del suo ventesimo compleanno. Sviluppò il test che porta il suo nome per l’individuazione e l’analisi qualitativa degli alogenuri ed eseguì importanti ricerche sull’isomeria, sui derivati nitrici, sui composti aromatici e sulla composizione dei petroli. Nel 1881 fondò il famoso Handbuch der organischen Chemie (Manuale di chimica organica), oggi in versione elettronica e noto come database Beilstein, che contiene informazioni su milioni di sostanze e reazioni chimiche e rappresenta uno dei più completi e autorevoli archivi nel campo della chimica organica.
Armadietto: 9

BERNOULLI, Daniel

n. Groninga, Paesi Bassi - 8 febbraio 1700
m. Basilea, Svizzera - 8 marzo 1782
Matematico svizzero. Circa una dozzina fra i membri della famiglia Bernoulli si affermò in diverse discipline scientifiche: Daniel si distinse per la sua opera principale, Idrodinamica (1738), nella quale applicò in modo innovativo la matematica alla meccanica e, basandosi sul principio di conservazione dell’energia, espose il suo teorema fondamentale sul moto dei fluidi. Grazie alla conoscenza dei principi di fluidodinamica fu poi in grado di sviluppare un metodo efficiente e poco rischioso per misurare la pressione arteriosa, utilizzato per quasi due secoli. In probabilità e statistica pose le basi per le teorie del rischio e dell’utilità. Contemporaneo di Euler, insieme studiarono le forze di elasticità e formularono le importanti equazioni che portano il loro nome.
Armadietto: 58

BOHR, Niels Henrik David

n. Copenaghen, Danimarca - 7 ottobre 1885
m. ivi - 18 novembre 1962
Fisico e matematico danese. Concentrò i suoi studi sulla struttura atomica e propose un modello in cui la massa si concentra in una porzione molto piccola (il nucleo) attorno cui gli elettroni ruotano secondo orbite ben definite che corrispondono a diversi stadi di energia. Introdusse inoltre l’idea che un elettrone potesse cadere da un’orbita di alta energia a una con energia più bassa, emettendo un fotone di energia discreta: per questa teoria, che rappresenta la base della teoria dei quanti, ricevette nel 1922 il Premio Nobel per la fisica. Anche suo figlio, Aage Niels Bohr, è stato un importante fisico, insignito della medesima onorificenza cinquantadue anni dopo il padre.
Armadietto: 62

BOOLE, George

n. Lincoln (Inghilterra), Regno Unito - 2 novembre 1815
m. Cork, Irlanda - 8 dicembre 1864
Matematico e filosofo britannico. Nel 1854 propose una nuova impostazione della logica: ricondusse le composizioni degli enunciati a semplici operazioni algebriche con i soli valori di verità 0 e 1, creando la teoria di quella che attualmente viene detta “algebra booleana”. Purtroppo la sua opera fu compresa unicamente dai logici e all’epoca sembrò non avere alcun uso pratico; fu solo dopo circa ottant’anni che il suo lavoro venne riscoperto e applicato all’ottimizzazione dei sistemi a relè, confluendo poi nell’elettronica digitale e ponendo le basi teoriche per la concezione dei moderni computer. Oggi Boole viene considerato uno degli iniziatori dell’era dell’informatica.
Armadietto: 77

BOSCH, Carl

n. Colonia, Germania - 27 agosto 1874
m. Heidelberg, Germania - 26 aprile 1940
Chimico e ingegnere tedesco. Dal 1909 al 1913 sviluppò e perfezionò, insieme con Fritz Haber, il processo Haber-Bosch per la sintesi dell’ammoniaca, che da quel momento divenne producibile su scala industriale: oggi l’ammoniaca ottenuta con questo procedimento consente la produzione di fertilizzanti che forniscono sostentamento per un terzo della popolazione mondiale. Nel 1925 Bosch fu tra i fondatori della multinazionale I.G. Farben, cuore finanziario del regime nazista, ma non ne condivideva gli ideali, tanto che tentò sempre di difendere i suoi colleghi ebrei ed entrò in un periodo di depressione di fronte all’impotenza nei confronti degli sviluppi politici in atto. Condivise il Premio Nobel per la chimica nel 1931 con il connazionale Friedrich Karl Rudolf Bergius per l’introduzione dell’utilizzo delle alte pressioni in chimica.
Armadietto: 67

BOULENGER, George Albert

n. Bruxelles, Belgio - 19 ottobre 1858
m. Saint-Malo, Francia - 23 novembre 1937
Zoologo anglo-belga. Identificò oltre duemila nuove specie animali tra pesci, rettili e anfibi e studiò approfonditamente le rose e diversi altri soggetti botanici. Occupò la posizione di assistente di primo livello al dipartimento di zoologia del British Museum di Londra per quasi quarant’anni e pubblicò oltre ottocento scritti. Specializzato in ittiologia, la sua più importante scoperta fu il barbo cieco del Congo (Caecobarbus geertsii), il primo pesce delle caverne privo di occhi e di pigmentazione proveniente dall’Africa. A lui è stato dedicato il genere di pesci Boulengerella.
Armadietto: 22

BOYLE, Robert

n. Lismore, Irlanda - 25 gennaio 1627
m. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 31 dicembre 1691
Chimico, fisico e teologo irlandese. Benché le sue ricerche affondassero le proprie radici nell’alchimia, è considerato il fondatore della chimica moderna. Nel 1661, con il suo libro The Sceptical Chymist (Il chimico scettico), dimostrò l’assenza di prove sperimentali a sostegno delle concezioni aristoteliche sulla composizione quadrielementare della materia (terra, aria, fuoco e acqua), ritenendola invece composta da particelle secondo un modello sorprendentemente simile a quello oggi accettato dalla comunità scientifica. Studiò il ruolo dell’aria nella propagazione del suono, analizzò la forza espansiva esercitata dall’acqua che congela, perfezionò una pompa pneumatica con cui condusse esperimenti sul vuoto e scoprì il rapporto tra aria, combustione e respirazione, ma è ricordato soprattutto per l’enunciazione della legge sulla compressibilità dei gas, poi formulata con più precisione dal fisico francese Edme Mariotte e per questo nota come legge di Boyle-Mariotte.
Armadietto: 27

BUFFON, Georges-Louis Leclerc

n. Montbard, Francia - 7 settembre 1707
m. Parigi, Francia - 16 aprile 1788
Naturalista, matematico e cosmologo francese. Dopo aver compiuto studi giuridici per volere del padre, passò a occuparsi delle scienze naturali, che sarebbero diventate la sua vera passione. Molte delle sue teorie formarono le successive generazioni di scienziati; in particolare, intuì cento anni prima di Darwin che gli organismi sono soggetti a modifiche dinamiche nel corso del tempo, notò le somiglianze fra l’uomo e la scimmia e sostenne apertamente che l’età della Terra è di molto superiore ai 6.000 anni al tempo dichiarati dalla Chiesa. La sua opera maggiore è l’enciclopedia in parte postuma Histoire naturelle, générale et particulière (Storia naturale, generale e particolare), redatta fra il 1749 e il 1789, che fu uno dei testi più letti del secolo e gli valse una grandissima fama e ogni sorta di premio e riconoscimento: sebbene lo scritto contenesse numerose inesattezze e lacune, gli si riconosce il significativo ruolo di aver ampiamente diffuso l’interesse e le conoscenze scientifiche.
Armadietto: 34

BUNSEN, Robert Wilhelm Eberhard

n. Gottinga, Germania - 30 marzo 1811
m. Heidelberg, Germania - 16 agosto 1899
Chimico tedesco. Sviluppò numerosi metodi di analisi dei gas, fu un pioniere della fotochimica e fece importanti esperimenti nel campo della chimica arsenorganica. Insieme al fisico connazionale Gustav Robert Kirchhoff diede il via all’analisi spettroscopica, grazie alla quale scoprirono il cesio nel 1860 e il rubidio l’anno successivo. Lavorò con elementi pericolosi e per questo ottenne un’ampia fama presso la comunità scientifica: sfiorò la morte per avvelenamento da arsenico cercando di isolarne un antidoto e perse la vista dall’occhio destro a causa di un’esplosione mentre lavorava sul cacodile. Nel 1855, con il fondamentale apporto di Peter Desaga, il tecnico di laboratorio dell’Uni-versità di Heidelberg, sviluppò un bruciatore a gas (il becco Bunsen) in grado di fornire una fiamma sicura, priva di residui e facilmente regolabile.
Armadietto: 17

BYRON, Augusta Ada

n. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 10 dicembre 1815
m. St. Marylebone (Inghilterra), Regno Unito - 27 novembre 1852
Matematica britannica. Figlia del poeta Lord Byron, è meglio nota con il nome di Ada Lovelace, che assunse dopo il matrimonio con William King, Conte di Lovelace. Nel 1833 incontrò Charles Babbage, rimanendo affascinata dalle sue idee innovative; circa dieci anni più tardi, nel tradurre dall’italiano all’inglese un articolo dell’ingegnere Luigi Federico Menabrea sul lavoro di Babbage, vi aggiunse una serie di note personali contenenti un metodo dettagliato per calcolare i numeri di Bernoulli tramite la macchina analitica: se questa fosse stata costruita, è stato dimostrato che l’algoritmo avrebbe funzionato e per questo è considerato il primo programma informatico della storia.
Armadietto: 78

CALVIN, Melvin Ellis

n. Saint Paul (Minnesota), Stati Uniti d’America - 8 aprile 1911
m. Berkeley (California), Stati Uniti d’America - 8 gennaio 1997
Biochimico statunitense. Usando l’isotopo carbonio-14 come tracciante identificò le trasformazioni del carbonio nel processo di fotosintesi clorofilliana, dal suo assorbimento come anidride carbonica atmosferica alla sua conversione in carboidrati e altri composti organici, dimostrando inoltre che questa trasformazione, pur avvenendo durante la cosiddetta “fase oscura” della fotosintesi (in seguito chiamata ciclo di Calvin in suo onore), è determinata dall’azione della luce solare sulla clorofilla durante la fase luce-dipendente. Per queste scoperte fu insignito nel 1961 del Premio Nobel per la chimica.
Armadietto: 74

CRICK, Francis Harry Compton

n. Northampton (Inghilterra), Regno Unito - 8 giugno 1916
m. San Diego (California), Stati Uniti d’America - 28 luglio 2004
Biologo molecolare e neuroscienziato britannico. È conosciuto insieme ai colleghi James Dewey Watson e Maurice Hugh Frederick Wilkins per aver realizzato nel 1953 il primo preciso modello della struttura del D.N.A. (la famosa “doppia elica”), che valse loro il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1962. Ebbe un ruolo cruciale nella ricerca sul codice genetico anche grazie alla formulazione del cosiddetto dogma centrale, il principio fondamentale secondo cui il flusso dell’informazione genetica è monodirezionale e parte dagli acidi nucleici per arrivare alle proteine tramite l’R.N.A.
Armadietto: 44

CURIE, Marie

n. Varsavia, Polonia - 7 novembre 1867
m. Passy, Francia - 4 luglio 1934
Chimica e fisica polacca naturalizzata francese. Nata Maria Sklodowska, sposò il professore di fisica Pierre Curie nel 1895, un anno dopo averlo conosciuto all’Università di Parigi, dove si laureò in chimica e fisica. Basandosi sul lavoro di Antoine Becquerel, la coppia coniò il termine “radioattività” e dimostrò che il fenomeno non dipendeva da interazioni molecolari ma proveniva dagli atomi stessi: i tre scienziati condivisero il Premio Nobel per la fisica nel 1903. Dopo la morte del marito nel 1906, Curie continuò le sue ricerche e, nel 1911, vinse un secondo Premio Nobel, questa volta nel campo della chimica, per aver scoperto e studiato il polonio e il radio. Fu la prima donna a ricevere questo riconoscimento e, ad oggi, resta l’unica donna ad averne ricevuti due nonché l’unica persona ad averli ricevuti in due discipline scientifiche diverse.
Armadietto: 14

CUVIER, Jean Léopold Nicolas Frédéric, detto Georges

n. Montbéliard, Francia - 23 agosto 1769
m. Parigi, Francia - 13 maggio 1832
Naturalista e zoologo francese. In giovane età si appassionò alle scienze naturali leggendo l’enciclopedia Histoire naturelle di Georges-Louis Buffon. A lui si deve l’avvio delle discipline di anatomia comparata e stratigrafia. Riuscì a identificare correttamente un fossile della Bavaria come un rettile volante, che chiamò Ptero-Dactyle, e fu tra i primi a ipotizzare un passato in cui la fauna dominante era costituita da rettili anziché mammiferi. È ricordato soprattutto come il padre della paleontologia moderna, avendo osservato che alcuni fossili non erano assimilabili a nessun animale vivente e dimostrando così quella che prima era solo un’ipotesi minoritaria: la teoria delle estinzioni.
Armadietto: 33

DARWIN, Charles Robert

n. Shrewsbury (Inghilterra), Regno Unito - 12 febbraio 1809
m. Downe (Inghilterra), Regno Unito - 19 aprile 1882
Naturalista britannico. Le sue scoperte scientifiche spiegano la biodiversità e possono essere considerate la teoria unificata delle scienze della vita. Nel 1831 prese parte a una spedizione cartografica di cinque anni del brigantino Beagle, con cui fece il giro del globo visitando, tra gli altri, le isole Galápagos e le coste dell’Australia e del Sudamerica: al ritorno ebbe modo di studiare approfonditamente i numerosissimi campioni raccolti e negli anni seguenti preparò le proprie teorie per la pubblicazione. Nel 1859 presentò il libro L’origine delle specie, in cui spiegò, con una lunga argomentazione, che gruppi di organismi di una stessa specie si evolvono gradualmente nel tempo attraverso il processo di selezione naturale. Nel 1871 pubblicò L’origine dell’uomo, in cui teorizzò che l’uomo è un animale e che tutti i primati discendono da un antenato comune. L’evoluzionismo è oggi uno dei fondamenti della biologia.
Armadietto: 21

DIJKSTRA, Edsger Wybe

n. Rotterdam, Paesi Bassi - 11 maggio 1930
m. Nuenen, Paesi Bassi - 6 agosto 2002
Informatico olandese. I suoi contributi più importanti sono l’algoritmo che porta il suo nome, utile per trovare i cammini minimi in un grafo ciclico, e il concetto informatico di semaforo, che permette di sincronizzare l’accesso a risorse condivise tra processi nei sistemi multitasking; sempre in merito al controllo della concorrenza formulò il famoso esempio noto come “problema dei cinque filosofi a cena”, fornendo alcune possibili soluzioni di mutua esclusione per impedire deadlock e starvation. Sviluppò inoltre la notazione polacca inversa per le formule matematiche e lavorò nel gruppo che realizzò il primo compilatore per il linguaggio di programmazione ALGOL 60.
Armadietto: 65

DORIA, Giacomo

n. La Spezia, Italia - 1 novembre 1840
m. Genova, Italia - 19 settembre 1913
Naturalista e viaggiatore italiano. Nel 1858 scoprì il primo coleottero cavernicolo della Penisola. Compì spedizioni in Persia, Borneo e Tunisia e raccolse innumerevoli campioni di piante, conchiglie, insetti e animali vari. Fu autore di diverse opere di zoologia sistematica e fondò il Museo di storia naturale di Genova (oggi Museo di storia naturale Giacomo Doria), di cui fu direttore per oltre quarant’anni. Fra il 1891 e il 1900 fu anche presidente della Società geografica italiana, usando tale ruolo per incoraggiare l’esplorazione dell’Africa.
Armadietto: 43

EDISON, Thomas Alva

n. Milan (Ohio), Stati Uniti d’America - 11 febbraio 1847
m. West Orange (New Jersey), Stati Uniti d’America - 18 ottobre 1931
Inventore, scienziato e imprenditore statunitense. Incominciò a soli dodici anni i suoi primi esperimenti con apparecchiature elettriche e meccaniche. Titolare di oltre millecinquecento brevetti in tutto il mondo, gli si devono importanti invenzioni quali il fonografo e il cinetoscopio; contrariamente a quanto si pensa non creò la prima lampada a filamento incandescente, ma ne realizzò nel 1878 una versione stabile adatta alla produzione e alla vendita su larga scala. Dal 1880 si dedicò allo studio di centrali e tramvie elettriche e, nel 1882, attivò il primo sistema di distribuzione dell’energia al mondo, fornendo 110 volt in corrente continua a circa sessanta utenti nella zona di Manhattan circostante il suo laboratorio. Nello stesso anno creò la prima centrale elettrica statunitense, trasformando in elettricità l’energia delle cascate del Niagara.
Armadietto: 55

EINSTEIN, Albert

n. Ulma, Germania - 14 marzo 1879
m. Princeton (New Jersey), Stati Uniti d’America - 18 aprile 1955
Fisico e filosofo tedesco naturalizzato svizzero, in seguito cittadino statunitense. Nel 1905, il cosiddetto annus mirabilis, pubblicò quattro articoli che avrebbero fortemente rivoluzionato le basi stesse della fisica newtoniana e cambiato il modo di considerare spazio, tempo e materia, rendendolo il padre della fisica moderna: dimostrò la validità della teoria dei quanti tramite l’effetto fotoelettrico dei metalli, fornì una valutazione quantitativa del moto browniano, espose la teoria della relatività ristretta e stabilì la relazione tra l’energia e la massa in un sistema fisico (E = mc2). A questi studi seguì, dieci anni più tardi, la formulazione della teoria sulla relatività generale e ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1921. Considerato il più grande scienziato del XX secolo, il nome “Einstein” è diventato sinonimo di genio.
Armadietto: 2

ELION, Gertrude Belle

n. New York City (New York), Stati Uniti d’America - 23 gennaio 1918
m. Chapel Hill (Carolina del Nord), Stati Uniti d’America - 21 febbraio 1999
Biochimica e farmacologa statunitense. Sviluppò molti nuovi farmaci, compresi il primo trattamento per la leucemia e il primo agente immunosoppressore, e il suo innovativo metodo di ricerca basato sullo studio delle differenze biochimiche tra cellule umane e agenti patogeni portò allo sviluppo dell’azidotimidina, un inibitore usato nel trattamento dell’AIDS. Pur non avendo un dottorato di ricerca, poté lavorare presso una importante casa farmaceutica come assistente del dottor George Herbert Hitchings: per le loro scoperte in campo farmacologico i due condivisero con James Whyte Black il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1988. L’anno successivo il Politecnico dell’Università di New York le conferì un dottorato onorario.
Armadietto: 25

EUCLIDE da Alessandria

fl. IV e III secolo a.C.
Matematico greco antico. Spesso citato come il padre della geometria, sulla sua vita si sa pochissimo: fu probabilmente discepolo di Platone e visse durante il regno di Tolomeo I Sotere (323 a.C. – 283 a.C.). È noto soprattutto come autore degli Elementi, tredici volumi che costituiscono la più importante opera matematica dell’antichità e che funsero da libro di testo per l’insegnamento della geometria e della matematica fino al tardo XIX secolo. In essi è raccolta una serie di postulati e proposizioni che, accompagnati dalla relativa spiegazione matematica, rappresentano l’insieme dei principi della cosiddetta geometria euclidea. Si occupò inoltre di prospettiva, sezioni coniche, geometria sferica, teoria dei numeri e rigore matematico.
Armadietto: 16

EULER, Leonhard

n. Basilea, Svizzera - 15 aprile 1707
m. San Pietroburgo, Russia - 18 settembre 1783
Matematico e fisico svizzero. Noto in Italia come Eulero, è considerato il più importante matematico dell’Illuminismo. Fornì importanti contributi in svariate aree (analisi infinitesimale, funzioni speciali, meccanica razionale, meccanica celeste, teoria dei numeri, teoria dei grafi) e offrì il suo nome a un gran numero di formule, teoremi, metodi, criteri, relazioni, equazioni e oggetti matematici. Fu attivo anche in campo astronomico e determinò le orbite di numerose comete. Autore di oltre ottocento pubblicazioni, introdusse molta della simbologia matematica tuttora in uso: ad esempio, f(x) per la funzione, ∑ per la sommatoria, e per la base del logaritmo naturale e i per i numeri immaginari.
Armadietto: 68

FARADAY, Michael

n. Newington Butts (Inghilterra), Regno Unito - 25 settembre 1791
m. Hampton Court (Inghilterra), Regno Unito - 25 agosto 1867
Chimico e fisico britannico. I suoi studi sui conduttori di corrente continua gli permisero di stabilire il concetto fisico di campo elettromagnetico e di scoprire il diamagnetismo e l’esistenza di una interazione tra luce e campo magnetico, oltre a portarlo alla formulazione delle leggi sull’induzione elettromagnetica e sull’elettrolisi che portano il suo nome. È ricordato anche per essere riuscito a liquefare vari gas, fornendo basi solide al concetto di aggregazione molecolare, e per aver costruito la gabbia di Faraday, la coppa di Faraday e una dinamo che può essere considerata l’antenata dei moderni generatori elettrici. A lui è dedicato il farad, l’unità di misura della capacità elettrica.
Armadietto: 29

FERMI, Enrico

n. Roma, Italia - 29 settembre 1901
m. Chicago (Illinois), Stati Uniti d’America - 28 novembre 1954
Fisico italiano. Fra gli scienziati più importanti del XX secolo, supervisionò lo sviluppo del primo reattore a fissione (il Chicago Pile-1) che produsse la prima reazione nucleare controllata nel 1942. Durante la Seconda guerra mondiale il suo lavoro fu inglobato nel Progetto Manhattan, del quale divenne uno dei direttori tecnici, ed è per questo annoverato fra i padri della bomba atomica. L’elevata esposizione alle radiazioni gli fece contrarre un cancro allo stomaco che lo portò a una morte prematura, ma nella sua pur breve carriera fornì importanti contributi sia teorici che sperimentali alla teoria quantistica, alla meccanica statistica e alla fisica nucleare e delle particelle. Fu insignito del Premio Nobel per la fisica nel 1938 e a lui sono dedicati il fermio e i fermioni.
Armadietto: 6

FEYNMAN, Richard Phillips

n. New York City (New York), Stati Uniti d’America - 1918
m. Los Angeles (California), Stati Uniti d’America - 1988
Fisico statunitense. Sviluppò la formulazione dell’integrale sui cammini della meccanica quantistica, studiò la superfluidità dell’elio liquido, creò un utile strumento noto come diagramma di Feynman per la rappresentazione figurata delle espressioni matematiche che governano il comportamento delle particelle subatomiche, propose il modello a partoni e formulò i principi fondamentali dell’elettrodinamica quantistica, per i quali ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1965 insieme ai colleghi Julian Seymour Schwinger e Shinichiro Tomonaga. In aggiunta a questi importanti lavori introdusse il concetto di nanotecnologia e intuì la possibilità di una computazione quantistica.
Armadietto: 19

FISCHER, Ernst Otto

n. Solln, Germania - 10 novembre 1918
m. Monaco di Baviera, Germania - 23 luglio 2007
Chimico tedesco. La Seconda guerra mondiale scoppiò poco prima del termine del suo servizio militare obbligatorio e fu costretto a partecipare al conflitto in Polonia, Francia e Russia, potendosi laureare solamente nel 1949. Da quel momento si interessò alla chimica inorganica e contribuì allo sviluppo della chimica metallorganica. Negli anni Sessanta il suo gruppo di ricerca sui metalli di transizione scoprì un metallo-alchilidene e complessi alchilidinici che furono chiamati rispettivamente carbeni e carbini di Fischer. Nel 1973 condivise con il collega Geoffrey Wilkinson il Premio Nobel per la chimica.
Armadietto: 49

FLEMING, Alexander

n. Darvel (Scozia), Regno Unito - 6 agosto 1881
m. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 11 marzo 1955
Biologo e farmacologo britannico. Scrisse molti articoli su batteriologia, immunologia e chemioterapia e individuò l’enzima battericida lisozima. Viene ricordato soprattutto per aver scoperto casualmente la penicillina nel 1928: verificando lo stato di una coltura di batteri nel suo laboratorio, vide che essa presentava della muffa come tante altre, ma in questo caso tutte le colonie batteriche circostanti erano state eliminate. Isolò così una nuova e importante sostanza antibiotica da un fungo del genere Penicillium e per questo la chiamò penicillina. Verso la fine degli anni Trenta i ricercatori Howard Walter Florey e Ernst Boris Chain trovarono un modo per produrre la penicillina in grandi quantità sfruttando un sottoprodotto della fabbricazione dell’amido: i tre ricevettero il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1945.
Armadietto: 53

FRANKLIN, Benjamin

n. Boston (Massachusetts), Stati Uniti d’America - 17 gennaio 1706
m. Filadelfia (Pennsylvania), Stati Uniti d’America - 17 aprile 1790
Diplomatico e studioso statunitense. Oltre a essere uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti d’America, fu un genio poliedrico che svolse attività di autore, giornalista, pubblicista, statista, inventore, attivista e filantropo. Come scienziato fu una figura di spicco dell’Illuminismo americano ed è ricordato nella storia della fisica per i suoi contributi allo studio dell’elettricità, come ad esempio l’esposizione del principio di conservazione della carica. Appassionato di meteorologia e anatomia, tra le sue invenzioni più famose rientrano il parafulmine e le lenti bifocali, oltre all’introduzione dell’ora legale. Fu inoltre il fondatore della prima biblioteca pubblica americana.
Armadietto: 61

GALILEO GALILEI

n. Pisa, Italia - 15 febbraio 1564
m. Arcetri, Italia - 8 gennaio 1642
Fisico, matematico, astronomo e filosofo italiano. Viene considerato più di chiunque altro il padre della scienza moderna grazie all’introduzione del metodo scientifico sperimentale. È ricordato soprattutto per aver perfezionato il cannocchiale rendendolo adatto all’osservazione dei corpi celesti: ebbe così un ruolo di primaria importanza nella Rivoluzione scientifica che diede il via al passaggio dall’età medievale all’età moderna. Le sue pubblicazioni a sostegno delle teorie copernicane lo portarono a essere denunciato nel 1615 come eretico con l’accusa di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica: la Chiesa cattolica condannò l’eliocentrismo come “falso e contrario alle Scritture” e Galileo fu diffidato dal continuare a sostenerla. Così non fece: nel 1633 fu punito dall’Inquisizione romana e costretto all’abiura, nonché a trascorrere il resto della sua vita agli arresti domiciliari.
Armadietto: 4

GALVANI, Luigi

n. Bologna, Italia - 9 settembre 1737
m. ivi - 4 dicembre 1798
Fisiologo e anatomista italiano. Compì i primi importanti studi sulla bioelettricità: lavorando alla dissezione di rane in prossimità di macchine elettrostatiche, scoprì che le zampe scattavano quando i nervi sciatici ricevevano un impulso elettrico (un fenomeno fisiologico oggi chiamato galvanismo in suo onore). Questa osservazione lo indusse a eseguire lunghe indagini sperimentali e a studiare la relazione tra elettricità e vita, portandolo così a ipotizzare l’esistenza di una “elettricità intrinseca all’animale” nell’opera De viribus electricitatis in motu musculari commentarius (1791): era molto vicino alla realtà, in quanto oggi sappiamo che la membrana cellulare ha una differenza di potenziale che è alla base della trasmissione dei segnali del sistema nervoso.
Armadietto: 30

GAUSS, Carl Friedrich

n. Braunschweig, Germania - 30 aprile 1777
m. Gottinga, Germania - 23 febbraio 1855
Matematico, astronomo e fisico tedesco. La sua opera più importante, Disquisitiones arithmeticae (1798), consolidò la teoria dei numeri come disciplina matematica riconosciuta. Diede contributi determinanti in numerosi altri campi, inclusi analisi matematica, statistica, calcolo numerico, geometria differenziale, geodesia, geofisica, magnetismo, elettrostatica, astronomia e ottica. Fu un bambino prodigio e ancora prima dei vent’anni aveva fatto scoperte decisive, come la costruzione dell’eptadecagono e l’invenzione dell’aritmetica modulare. Con la sua tesi di dottorato dimostrò il teorema fondamentale dell’algebra, riuscendo dove molti prima di lui avevano fallito; non a caso viene spesso definito come il più importante matematico matematico della modernità.
Armadietto: 18

GOLGI, Camillo Bartolomeo Emilio

n. Còrteno, Italia - 7 luglio 1843
m. Pavia, Italia - 21 gennaio 1926
Medico e patologo italiano. La sua carriera si focalizzò nello studio del sistema nervoso centrale e culminò nell’invenzione della cosiddetta “reazione nera” o metodo di Golgi, una tecnica di microscopia ottica che permette la perfetta visualizzazione delle cellule del tessuto nervoso tramite impregnazione cromoargentica. Sfruttando questa tecnica, il medico spagnolo Santiago Ramón y Cajal scoprì che i neuroni non interagiscono per continuità ma per contiguità attraverso le sinapsi: i due condivisero il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1906. Con poche settimane di anticipo su Giosuè Carducci, Golgi fu il primo italiano a essere insignito di questa prestigiosa onorificenza.
Armadietto: 23

GOULD, Gordon

n. New York City (New York), Stati Uniti d’America - 17 luglio 1920
m. ivi - 16 settembre 2005
Fisico statunitense. Fu il pioniere della tecnologia laser e a lui si deve il primo uso conosciuto di tale acronimo (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation). Le sue ricerche contribuirono in modo determinante all’invenzione di molti dei più importanti tipi di laser, come quelli per la lettura dei codici a barre e quelli utilizzato nelle operazioni chirurgiche oculistiche. Di lui si ricordano anche le cause trentennali contro l’Ufficio statunitense dei brevetti e dei marchi di fabbrica e contro diverse compagnie industriali per vedersi riconosciuti i brevetti del laser e delle tecnologie correlati; nonostante le controversie, nel 1991 fu annoverato nella Hall of Fame degli inventori statunitensi.
Armadietto: 66

HABER, Fritz

n. Breslavia, Germania - 9 dicembre 1868
m. Basilea, Svizzera - 29 gennaio 1934
Chimico tedesco. Si dedicò a importanti ricerche di elettrochimica e di termodinamica. Il maggior risultato delle sue attività di ricerca fu lo sviluppo, tra il 1909 e il 1913, di un metodo efficace per sintetizzare l’ammoniaca attraverso la combinazione di azoto e idrogeno, ricevendo il Premio Nobel per la chimica nel 1918; tale processo, realizzato industrialmente da Carl Bosch e per questo noto come processo Haber-Bosch, consente oggi la produzione di fertilizzanti che forniscono sostentamento per un terzo della popolazione mondiale. Purtroppo il nome di Haber è anche associato alla guerra chimica, avendo inventato la maschera antigas e guidato i gruppi di ricerca che svilupparono dal cloro e dai cianuri i primi gas velenosi mai usati a scopo bellico.
Armadietto: 71

HALLEY, Edmond

n. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 8 novembre 1656
m. Greenwich (Inghilterra), Regno Unito - 14 gennaio 1742
Astronomo, geofisico, matematico e meteorologo britannico. Viene ricordato per aver intuito che gli avvistamenti di comete del 1456, 1531, 1607 e 1682 erano relativi alla stesso corpo celeste e ne predisse il ritorno per il 1758; non visse abbastanza a lungo da assistervi, ma quando fece ritorno fu chiamata cometa di Halley in suo onore. Oltre a scoprire le comete periodiche, suggerì una misurazione precisa della distanza fra Terra e Sole, descrisse molte stelle dell’emisfero australe e stabilì la relazione tra la pressione atmosferica e l’altezza sul livello del mare. Interessandosi alla caduta dei gravi entrò in contatto con Isaac Newton, scoprendo che questi aveva già risolto il problema e lo convinse a pubblicare le sue ricerche, pagandogli i costi di stampa.
Armadietto: 40

HERTZ, Heinrich Rudolf

n. Amburgo, Germania - 22 febbraio 1857
m. Bonn, Germania - 1 gennaio 1894
Fisico tedesco. Scoprì l’esistenza delle onde elettromagnetiche con un apparato di sua invenzione, il dipolo hertziano, in grado di emettere e rilevare onde radio, dimostrando che i segnali elettrici possono essere inviati attraverso l’aria e ponendo le basi per l’invenzione della radio. In suo onore, il Sistema internazionale ha chiamato “hertz” l’unità di misura della frequenza. Suo nipote Gustav Ludwig Hertz vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1925 per i suoi studi sul potenziale di ionizzazione degli atomi, e il figlio di quest’ultimo, Carl Hellmuth Hertz, fu uno dei padri dell’ecografia medica.
Armadietto: 59

HUBBLE, Edwin Powell

n. Marshfield (Missouri), Stati Uniti d’America - 20 novembre 1889
m. San Marino (California), Stati Uniti d’America - 28 settembre 1953
Astronomo e astrofisico statunitense. Cominciò a lavorare all’osservatorio di Monte Wilson, presso Pasadena, in California, di cui successivamente divenne direttore, nel periodo in cui la costruzione del telescopio Hooker veniva completata, e grazie ad esso dimostrò l’esistenza di galassie esterne alla Via Lattea. In seguito utilizzò i dati del collega Vesto Melvin Slipher, scopritore del fenomeno dello spostamento verso il rosso (redshift), per descrivere il meccanismo di espansione dell’Universo: queste due importanti scoperte cambiarono profondamente le concezioni della scienza cosmologica. A lui fu intitolato il telescopio spaziale Hubble, il primo osservatorio astronomico orbitante.
Armadietto: 41

KEPLERO, Giovanni

n. Weil der Stadt, Germania - 27 dicembre 1571
m. Ratisbona, Germania - 15 novembre 1630
Astronomo e matematico tedesco, il cui nome è l’italianizzazione di Johannes Kepler. Vissuto in un’epoca in cui l’astrologia non era scissa dall’astronomia, pubblicò numerosi oroscopi e calendari che lo aiutarono a finanziare le sue ricerche. Assistente dell’astronomo Tycho Brahe, tentò una prima descrizione dell’ordine dell’Universo, osservò una supernova che ancora oggi è nota come stella di Keplero e costruì un telescopio rifrattore migliorando il cannocchiale del contemporaneo Galileo Galilei. Alla morte del maestro ne ereditò gli accuratissimi dati di osservazioni astronomiche che usò per ricavare, nel 1609 e nel 1618, le tre leggi sul moto planetario che portano il suo nome.
Armadietto: 3

KOCH, Heinrich Hermann Robert

n. Clausthal-Zellerfeld, Germania - 11 dicembre 1843
m. Baden-Baden, Germania - 22 maggio 1910
Medico e batteriologo tedesco. Fu un pioniere nel campo della microbiologia medica: le sue ricerche lo portarono a isolare i batteri Bacillus anthracis nel 1876, Mycobacterium tuberculosis nel 1882 e Vibrio cholerae nel 1883, rispettivamente responsabili dell’antrace, della tubercolosi e del colera. Per la seconda di queste scoperte ricevette il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1905. È noto anche per aver formulato quattro criteri fondamentali con i quali è possibile stabilire una relazione causale tra un microbo e una malattia, noti come postulati di Koch: i suoi studi furono i primi a fornire una base solida all’attuale teoria dei germi, che sostituì la precedente teoria del miasma come origine delle malattie.
Armadietto: 39

KREBS, Hans Adolf

n. Hildesheim, Germania - 25 agosto 1900
m. Oxford (Inghilterra), Regno Unito - 22 novembre 1981
Medico e biochimico tedesco. Seguendo le orme del padre, uno stimato otorinolaringoiatra, studiò medicina alle Università di Gottinga e Friburgo, per poi specializzarsi in chimica a Berlino. Nel 1932 le sue ricerche lo portarono a identificare il ciclo dell’urea, il processo metabolico atto a ridurre la concentrazione di ammoniaca nei liquidi biologici degli animali. L’anno successivo, costretto a emigrare in Inghilterra per via delle persecuzioni contro gli ebrei, fu accolto all’Università di Sheffield e qui scoprì un secondo importante processo metabolico: il ciclo dell’acido citrico, sequenza chiave delle reazioni chimiche che producono energia nelle cellule. Conosciuto anche con il nome di ciclo di Krebs, gli valse il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1953, che condivise con il connazionale Fritz Albert Lipmann.
Armadietto: 70

LAGRANGE, Joseph-Louis

n. Torino, Italia - 25 gennaio 1736
m. Parigi, Francia - 10 aprile 1813
Matematico e astronomo italiano, nato Giuseppe Lodovico Lagrangia. La sua più importante opera è il testo di meccanica razionale Mécanique analytique del 1788, che sarebbe divenuto la base per lo sviluppo della fisica matematica nel XIX secolo. Tra gli altri suoi molteplici lavori sono di particolare importanza gli studi sulla teoria dei numeri, lo sviluppo del calcolo delle variazioni, i risultati nel campo delle equazioni differenziali e le attività pionieristiche sulla teoria dei gruppi. Nel settore dell’astronomia condusse proficue ricerche sulla librazione lunare, sull’attrazione gravitazionale e sul moto dei pianeti.
Armadietto: 76

LAMARCK, Jean-Baptiste

n. Bazentin, Francia - 1 agosto 1744
m. Parigi, Francia - 18 dicembre 1829
Naturalista francese. Nato Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet, fu nominato chevalier de la Marck e per questo è meglio noto come Lamarck. Coniò il termine “invertebrato” ed espresse il concetto di biologia nel suo senso moderno. Sviluppò inoltre una teoria protoevoluzionistica: nella sua concezione, una forza interna guidava gli organismi su una scala di complessità e una forza esterna li adattava all’ambiente circostante per mezzo dell’ereditarietà dei caratteri acquisiti e dell’uso e del disuso delle parti; questa ipotesi, nota come lamarckismo, pur essendo oggi confutata, costituì la prima importante opposizione al fissismo, che riteneva gli animali immutabili nel tempo.
Armadietto: 12

LAPLACE, Pierre-Simon

n. Beaumont-en-Auge, Francia - 23 marzo 1749
m. Parigi, Francia - 5 marzo 1827
Matematico, fisico e astronomo francese. Diede la svolta finale all’astronomia matematica riassumendo ed estendendo il lavoro dei suoi predecessori nell’opera in cinque volumi Mécanique céleste (1799-1825), portando al passaggio dallo studio geometrico della meccanica classica a quello basato sull’analisi matematica. Fornì determinanti contributi alla teoria della probabilità, di cui è oggi considerato uno dei padri, e produsse importanti strumenti che portano il suo nome, come l’operatore differenziale, l’equazione e la trasformata. Oltre ad essere fra i primi a postulare l’esistenza dei buchi neri e a formulare la nozione di collasso gravitazionale, studiò a fondo la stabilità dinamica del sistema solare e intuì che esso consiste di corpi rigidi che si muovono nel vuoto.
Armadietto: 63

LAVOISIER, Antoine-Laurent

n. Parigi, Francia - 16 agosto 1743
m. ivi - 8 maggio 1794
Chimico francese. Considerato il padre della chimica moderna, individuò i componenti dell’acqua (coniando i termini “idrogeno” e “ossigeno”) e scoprì che l’aria è costituita da una miscela di gas. Dimostrò il ruolo dell’ossigeno nella respirazione animale e vegetale, nella combustione e nella corrosione, collaborò alla creazione di un insieme di regole per dare una nomenclatura sistematica ai composti chimici e contribuì alla costituzione del sistema metrico decimale per unificare le unità di misura in Francia. Enunciò inoltre la prima versione della legge di conservazione della massa, esprimibile, con estrema semplicità, come “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
Armadietto: 13

LAWRENCE, Ernest Orlando

n. Canton (Dakota del Sud), Stati Uniti d’America - 8 agosto 1901
m. Palo Alto (California), Stati Uniti d’America - 27 agosto 1958
Fisico statunitense. Dopo aver studiato all’Università del Minnesota e a Yale, dal 1928 lavorò a Berkeley, dove fu in breve tempo nominato professore di fisica e direttore del laboratorio di radiazioni. In questa sede isolò il nettunio e il plutonio e, all’interno del Progetto Manhattan, sviluppò la tecnica di separazione isotopica elettromagnetica per l’aumento della componente fissile (arricchimento) dell’uranio: questi contributi furono fondamentali per la realizzazione di The Gadget, Little Boy e Fat Man, le prime bombe atomiche. A lui si deve inoltre il primo acceleratore circolare di particelle atomiche, il ciclotrone, per la cui invenzione ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1939.
Armadietto: 57

LEIBNIZ, Gottfried Wilhelm

n. Lipsia, Germania - 1 luglio 1646
m. Hannover, Germania - 14 novembre 1716
Intellettuale tedesco impegnato in numerosissimi campi: fu filosofo, matematico, inventore, diplomatico, glottoteta, storico, giurista, magistrato e bibliotecario. Sebbene sia più spesso ricordato per la profondità del suo pensiero metafisico, non furono da meno i suoi contributi in campo matematico: non solo coniò il termine “funzione” e costruì una calcolatrice in grado di compiere tutte le quattro operazioni fondamentali dell’aritmetica, ma sviluppò indipendentemente da Isaac Newton il calcolo infinitesimale e integrale e, per facilitarne l’utilizzo, creò una notazione matematica ancora oggi largamente usata.
Armadietto: 50

LEWIS, Gilbert Newton

n. Weymouth (Massachusetts), Stati Uniti d’America - 23 ottobre 1875
m. Berkeley (California), Stati Uniti d’America - 23 marzo 1946
Chimico statunitense. È conosciuto per aver scoperto nel 1923 il legame covalente e aver introdotto il cosiddetto diagramma a punti di Lewis per rappresentare con un grafico bidimensionale la struttura di una molecola, utilizzando la regola dell’ottetto da lui stesso introdotta per spiegare la formazione di legami chimici tra gli atomi. Sfruttò l’elettrolisi per produrre l’acqua pesante, oggi fondamentale nella tecnologia delle centrali nucleari a fissione, e coniò il termine “fotone” per indicare il quanto di luce teorizzato da Albert Einstein. Fece inoltre alcuni esperimenti nel campo della fotochimica, riformulò i concetti della chimica termodinamica e propose una teoria sugli acidi e le basi.
Armadietto: 26

LINNEO, Carlo

n. Råshult Södregård, Svezia - 23 maggio 1707
m. Uppsala, Svezia - 10 gennaio 1778
Medico e naturalista svedese. Nato Carl Linnæus, ottenne un titolo nobiliare e divenne Carl von Linné, ma in Italia è meglio noto con la traduzione del nome latinizzato Carolus Linnæus. È considerato il padre della moderna tassonomia, avendo gettato le basi per l’attuale schema di nomenclatura binomiale di animali e piante in sostituzione del sistema di descrizioni estese decise da ciascun classificatore: basandosi su un’idea del botanico svizzero Gaspard Bauhin, propose di coniare il nome scientifico di una specie combinando un nome generico che accomunasse organismi simili con un nome specifico che ne evidenziasse le differenze o una caratteristica. Nei secoli successivi la classificazione venne approfondita fino ad arrivare agli attuali gruppi tassono-mici (dominio, regno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere, specie).
Armadietto: 24

LORENZ, Konrad Zacharias

n. Vienna, Austria - 7 novembre 1903
m. Sankt Andrä-Wördern, Austria - 27 febbraio 1989
Zoologo ed etologo austriaco. Insieme all’amico e collega Nikolaas Tinbergen è annoverato fra i fondatori dell’etologia e, con lui e il connazionale Karl Ritter von Frisch, fu insignito del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1973. Il suo lavoro si focalizzò sull’analisi del comportamento istintivo negli animali: lo studio approfondito dell’oca selvatica, della taccola e di altri uccelli nidiacei gli permise di convalidare scientificamente il concetto di imprinting, che già aveva teorizzato il biologo britannico Douglas Alexander Spalding nel XIX secolo. Lorenz si occupò anche di filosofia, in particolare dei problemi legati all’epistemologia, e fu tra i primi pionieri dell’ambientalismo.
Armadietto: 20

MARCONI, Guglielmo

n. Bologna, Italia - 25 aprile 1847
m. Roma, Italia - 20 luglio 1937
Fisico e inventore italiano. Sebbene molti scienziati avessero provato a creare un sistema di comunicazione senza fili dopo la scoperta delle onde elettromagnetiche da parte di Heinrich Hertz, fu Marconi il primo a sviluppare e brevettare un radiotelegrafo efficace e affidabile che, nel 1901, gli permise di trasmettere attraverso l’Atlantico il primo segnale radio transoceanico: l’evoluzione di questo sistema ci ha dato la radio, la televisione e, in generale, tutti i mezzi di comunicazione basati sulle onde radio. A lui si deve inoltre la scoperta dell’esistenza di una relazione fra l’altezza delle antenne verticali e la portata di trasmissione dei segnali (legge Marconi). Insieme al collega tedesco Karl Ferdinand Braun ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1909.
Armadietto: 46

MENDEL, Gregor Johann

n. Hyncice, Repubblica Ceca - 20 luglio 1822
m. Brno, Repubblica Ceca - 6 gennaio 1884
Frate agostiniano e scienziato ceco. Accostando la vocazione religiosa alla passione per le scienze, fu portato a studiare le variazioni delle piante e, nell’orto del monastero di San Tommaso, dove era stato ordinato sacerdote, coltivò per impollinazione artificiale e analizzò quasi trentamila piante di piselli tra il 1856 e il 1863: questi esperimenti lo portarono a formulare due generalizzazioni sull’ereditarietà dei tratti oggi note come leggi mendeliane. La fama di Mendel è interamente postuma: il suo lavoro venne scarsamente considerato dai contemporanei e solo nel XX secolo se ne comprese l’importanza, tanto che oggi è riconosciuto come il precursore dell’odierna genetica.
Armadietto: 1

MOHS, Friedrich Carl Christian

n. Gernrode, Germania - 29 gennaio 1773
m. Agordo, Italia - 29 settembre 1839
Geologo e mineralogista tedesco. Dopo aver studiato all’Università di Halle e all’Accademia mineraria di Freiberg, l’arciduca Giovanni Battista d’Austria lo volle come responsabile del suo nuovo istituto, oggi diviso nel museo multidisciplinare Giovanneo e nell’Università tecnica di Graz, dove cominciò a classificare i minerali in base alle loro caratteristiche fisiche anziché, come tradizionalmente avveniva, per la loro composizione chimica. Ciò portò nel 1812 alla creazione della scala di durezza di Mohs, che ordina i minerali in base alla tenacità delle particelle costituenti su una scala di riferimento di dieci gradi nella quale ciascuno scalfisce il precedente ed è scalfito dal seguente.
Armadietto: 38

NATTA, Giulio

n. Imperia, Italia - 26 febbraio 1903
m. Bergamo, Italia - 2 maggio 1979
Chimico e accademico italiano. Tra gli anni Venti e Trenta ottenne diverse importanti cattedre in molte università italiane di spiccò, collaborando anche con il gruppo di lavoro del chimico tedesco Hermann Staudinger, fondatore della chimica dei polimeri. Il suo risultato più importante fu il miglioramento del lavoro del chimico tedesco Karl Waldemar Ziegler, che portò alla creazione dei catalizzatori di Ziegler-Natta per la sintesi di polimeri. Questa scoperta, oltre a valere ai due l’attribuzione del Premio Nobel per la chimica nel 1963, risultò fondamentale per lo sviluppo dell’industria plastica e permise la commercializzazione di materie quali, ad esempio, il polietilene e il polipropilene.
Armadietto: 37

NEWTON, Isaac

n. Woolsthorpe-by-Colsterworth (Inghilterra), Regno Unito - 4 gennaio 1643
m. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 31 marzo 1727
Fisico, matematico, astronomo, alchimista e teologo britannico. Con il volume Philosophiæ naturalis principia mathematica del 1687, una delle più importanti opere scientifiche della storia, gettò le basi per la meccanica classica, esponendo la legge di gravitazione universale e le tre leggi del moto (o principi della dinamica): nell’osservare la caduta dall’albero della famosa mela, intuì che la forza di gravità è la stessa che governa il movimento della Terra e dei corpi celesti e, provando la coerenza fra le sue teorie e le leggi sul moto planetario di Keplero, rimosse gli ultimi dubbi sulla validità della teoria eliocentrica. È anche ricordato per aver sviluppato il calcolo infinitesimale e integrale, di cui condivide la paternità con Gottfried Leibniz.
Armadietto: 5

NOBEL, Alfred Bernhard

n. Stoccolma, Svezia - 21 ottobre 1833
m. Sanremo, Italia - 10 dicembre 1896
Chimico, ingegnere e filantropo svedese. Nel 1867 inventò la dinamite facendo assorbire la nitroglicerina da una polvere inerte, rendendola stabile e maneggevole. Titolare di oltre trecentocinquanta brevetti, molti dei quali nel campo degli armamenti, rese il gruppo finanziario della sua famiglia uno dei più ricchi e potenti dell’epoca. Nel 1888, alla morte del fratello Ludvig, un quotidiano francese pubblicò erroneamente il necrologio di Alfred, condannandolo come un “mercante di morte”. Amareggiato, nacque in lui la volontà di essere ricordato diversamente e il 27 novembre 1895 sottoscrisse il famoso testamento con il quale destinava la maggior parte del suo patrimonio all’istituzione del fondo per le onorificenze oggi note come Premi Nobel. Dal 1901, questi riconoscimenti onorano gli uomini e le donne che hanno ottenuto eccezionali risultati nei campi della fisica, chimica, medicina, letteratura e pace.
Armadietto: 31

OKAZAKI, Reiji

n. Hiroshima, Giappone - 8 ottobre 1930
m. ivi - 1 agosto 1975
Biologo molecolare giapponese. Le sue ricerche permisero di comprendere a fondo i meccanismi di duplicazione del D.N.A.: nel 1968 scoprì che, mentre la replicazione del filamento guida avviene ininterrottamente tramite un innesco di R.N.A., la replicazione del filamento lento avviene in maniera discontinua tramite diversi frammenti, dei quali in seguito dimostrò l’esistenza e che per questo oggi portano il suo nome. Okazaki si trovava nei pressi di Hiroshima quando fu sganciata la bomba atomica: subì una pesante irradiazione e per questo morì di leucemia pochi anni dopo la sua scoperta.
Armadietto: 64

OORT, Jan Hendrik

n. Franeker, Paesi Bassi - 28 aprile 1900
m. Leida, Paesi Bassi - 5 novembre 1992
Astronomo olandese. Affascinato dalle onde radio provenienti dallo spazio, fu uno dei pionieri della radioastronomia. Nel 1927 dimostrò la rotazione della Via Lattea dopo aver analizzato il movimento delle stelle che la compongono. Nello stesso periodo calcolò che il centro della nostra galassia si trova a circa 28.000 anni luce dalla Terra, in direzione della costellazione del Sagittario. Nel 1950 ipotizzò una origine comune delle comete in una nuvola sferica di residui che circonderebbe il sistema solare, una teoria oggi accettata sebbene la Nube di Oort sia troppo buia e lontana per essere osservata.
Armadietto: 69

PASTEUR, Louis

n. Dole, Francia - 27 dicembre 1822
m. Marnes-la-Coquette - 28 settembre 1895
Chimico e biologo francese. È ricordato soprattutto per aver confutato sperimentalmente l’allora predominante teoria della generazione spontanea, secondo cui la vita poteva nascere dalla materia inanimata, consolidando così la teoria della biogenesi: gli esseri viventi provengono solo da altri esseri viventi. Insieme a Heinrich Koch è annoverato fra i padri della microbiologia e i suoi studi sulla vaccinazione furono determinanti per riconoscere i germi come i responsabili di molte patologie. Dimostrò inoltre che il motivo per cui gli alimenti deperiscono e causano malattie risiede nella crescita di microrganismi e, nel 1862, sviluppò un processo (noto come pastorizzazione) per eliminarli tramite riscaldamento, ancora oggi applicato al latte e ad altri liquidi.
Armadietto: 8

PAULI, Wolfgang Ernst

n. Vienna, Austria - 25 aprile 1900
m. Zurigo, Svizzera - 15 dicembre 1958
Fisico teorico austriaco. Il suo lavoro fu fondamentale per lo sviluppo della moderna meccanica quantistica. Nel 1945, dopo essere stato nominato da Albert Einstein, ricevette il Premio Nobel per la fisica per aver formulato il principio di esclusione, secondo cui due fermioni identici non possono occupare simultaneamente lo stesso stato quantico: questo principio è oggi uno dei cardini della fisica. Altri suoi importantissimi contributi riguardano la teoria non-relativistica sullo spin: introdusse le matrici che portano il suo nome per eseguire operazioni sugli spin e dimostrò il teorema spin-statistica individuando la relazione tra lo spin di una particella e la sua natura bosonica o fermionica.
Armadietto: 52

PAVLOV, Ivan Petrovic

n. Rjazan, Russia - 14 settembre 1849
m. San Pietroburgo, Russia - 27 febbraio 1936
Fisiologo, medico ed etologo russo. Il suo nome è legato agli studi sul comportamento che lo portarono a scoprire, nel 1903, il riflesso condizionato, che gli valse l’anno successivo l’attribuzione del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. L’esperimento di Pavlov dimostrò che con uno stimolo naturale si può provocare una determinata risposta fisiologica: associando per un certo numero di volte la presentazione di cibo a un cane con un suono di campanello, con il tempo il suono del campanello sarà sufficiente a determinare la salivazione nel cane. Questa scoperta consentì di applicare i metodi obiettivi della fisiologia allo studio dei processi nervosi superiori.
Armadietto: 47

PITAGORA da Samo

n. Isola di Samo, Grecia - circa 570 a.C.
m. Metaponto, Italia - circa 495 a.C.
Filosofo e matematico greco antico. È spesso considerato un grande scienziato, ma i suoi dati biografici sono così scarsi e così successivi al suo periodo di attività che si confondono con la leggenda e si rischia di attribuirgli nozioni dei suoi contemporanei o dei suoi successori. Lo stesso teorema che stabilisce la relazione tra i lati di un triangolo rettangolo era già noto ai babilonesi e agli indiani e alcuni studiosi hanno messo in dubbio i suoi contributi, ma a lui ne è generalmente attribuita la prima dimostrazione. In ogni caso Pitagora, o quantomeno l’idea che si sviluppò di lui, esercitò una marcata influenza su Platone e, attraverso lui, su tutta la filosofia e la scienza occidentale.
Armadietto: 28

PLANA, Giovanni Antonio Amedeo

n. Voghera, Italia - 6 novembre 1781
m. Torino, Italia - 20 gennaio 1864
Matematico e astronomo italiano. Considerato il più importante scienziato ottocentesco della penisola, tra le sue ricerche figurano studi sulla meccanica celeste, sugli integrali, sulle funzioni ellittiche, sul calore, sull’elettrostatica e sulla geodesia. Unico allievo italiano di Joseph-Louis Lagrange, fa da questi scelto per la cattedra di calcolo infinitesimale all’Università di Torino e fu di fatto il fondatore dell’osservatorio astronomico della città, di cui promosse attivamente la costruzione. Nel 1832 pubblicò l’opera Théorie du mouvement de la lune (Teoria sul movimento lunare), per la quale vinse due anni dopo la prestigiosa Medaglia Copley della Royal Society di Londra.
Armadietto: 80

PLANCK, Max Karl Ernst Ludwig

n. Kiel, Germania - 23 aprile 1858
m. Gottinga, Germania - 4 ottobre 1947
Fisico tedesco. Ha ideato la teoria dei quanti che, insieme alla teoria della relatività di Albert Einstein, costituisce uno dei pilastri della fisica moderna. Nel 1900 ipotizzò che gli scambi di energia nei fenomeni di emissione e assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche avvenissero in forma discreta e non, come sosteneva la teoria elettromagnetica classica, in forma continua; l’anno successivo riformulò questa ipotesi nella vera e propria teoria quantistica, che gli valse il Premio Nobel per la fisica nel 1918. Fermamente contrario alle persecuzioni naziste, riuscì segretamente a far lavorare con sé diversi scienziati ebrei e cadde in depressione in seguito alla fucilazione di suo figlio Erwin, che aveva partecipato all’attentato del 20 luglio 1944 contro Hitler.
Armadietto: 60

POWELL, Cecil Frank

n. Tonbridge (Inghilterra), Regno Unito - 5 dicembre 1903
m. Bellano, Italia - 9 agosto 1969
Fisico britannico. Si impegnò nello sviluppo di tecniche per misurare la mobilità degli ioni positivi e per valutare la dispersione dei nuclei atomici. È ricordato soprattutto per aver guidato il gruppo di scienziati dell’Università di Bristol che studiò i raggi cosmici e sviluppò una lastra fotografica specializzata nello studio dei processi nucleari per la rivelazione di tracce di particelle elementari. Questo lavoro portò alla scoperta, nel 1946, del pione (π-mesone), che si dimostrò essere la particella ipotetica associata alla forza di interazione forte tra neutroni e protoni proposta nel 1935 dal fisico teorico giapponese Hideki Yukawa. Powell fu insignito del Premio Nobel per la fisica nel 1950.
Armadietto: 72

RAYLEIGH, John William Strutt

n. Maldon (Inghilterra), Regno Unito - 12 novembre 1842
m. Wotham (Inghilterra), Regno Unito - 30 giugno 1919
Fisico britannico. Con i suoi studi sulla natura dei colori scoprì il fenomeno oggi noto come scattering di Rayleigh, in base al quale comprese che le molecole d’aria colpite dalla luce solare operano una diffusione sulla lunghezza d’onda di quest’ultima: ciò spiega perché il cielo sembra cambiare colore nei diversi momenti della giornata. Il suo lavoro più importante fu condotto insieme al chimico scozzese William Ramsay e riguardò la densità dei gas: nel 1894 determinarono l’esistenza dell’argon e, dopo aver approfondito l’argomento, dell’intero gruppo dei gas nobili. Queste scoperte valsero a Rayleigh l’attribuzione del Premio Nobel per la fisica e a Ramsay quello per la chimica: i due furono premiati contemporaneamente nel 1904.
Armadietto: 51

SEGRÈ, Emilio Gino

n. Tivoli, Italia - 1 febbraio 1905
m. Lafayette (California), Stati Uniti d’America - 22 aprile 1989
Fisico italiano. Allievo di Enrico Fermi, nel 1937 scoprì il tecnezio, il primo elemento della tavola periodica a essere sintetizzato artificialmente. Di origini ebraiche, l’emanazione delle leggi razziali fasciste del 1938 gli avrebbe impedito di conservare il proprio lavoro all’Università di Palermo, pertanto fu costretto a restare negli Stati Uniti, dove si trovava in viaggio; qui Ernest Lawrence gli offrì un lavoro presso l’Università di Berkeley, dove scoprì l’astato e collaborò alla produzione del plutonio. Nel 1955, insieme con il collega statunitense Owen Chamberlain, si servì dell’acceleratore di particelle Bevatron e scoprì l’antiprotone: i due condivisero il Premio Nobel per la fisica nel 1959.
Armadietto: 75

TESLA, Nikola

n. Smiljan, Croazia - 10 luglio 1856
m. New York City (New York), Stati Uniti d’America - 7 gennaio 1943
Fisico, inventore e ingegnere serbo. Apportò sviluppi rivoluzionari nel campo dell’elettromagnetismo, fu pioniere della moderna ingegneria elettrica e pose le basi per la commercializzazione dell’elettricità. Il suo lavoro teorico si realizzò in alcuni concetti chiave che portarono al rapido sviluppo della corrente alternata, la quale, all’interno della cosiddetta guerra delle correnti, prevalse su quella continua ed è tutt’oggi la forma con cui l’elettricità viene distribuita. A Tesla è intitolata l’unità di misura della densità di flusso magnetico nel sistema internazionale. A causa della sua personalità eccentrica, la cultura popolare gli ha attribuito un’aura di mistero e lo ha spesso usato come elemento ricorrente e fonte di ispirazione nel campo della science-fiction.
Armadietto: 73

TINBERGEN, Nikolaas

n. L’Aia, Paesi Bassi - 15 aprile 1907
m. Oxford (Inghilterra), Regno Unito - 21 dicembre 1988
Biologo, etologo e naturalista olandese. Insieme a Konrad Lorenz fu il primo a sostenere l’importanza di studiare gli animali non in laboratorio ma nel loro ambiente naturale e per questo è considerato uno dei padri dell’etologia moderna. Definì i concetti di meccanismo scatenante innato, stimolo percepito e stimolo efficiente e formulò le categorie del comportamento animale note come “quattro domande di Tinbergen”. Nel 1973 condivise il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia con Lorenz e il collega austriaco Karl Ritter von Frisch per le loro scoperte sugli schemi comportamentali degli animali.
Armadietto: 42

TOLOMEO, Claudio

n. Tolemaide di Tebaide, Egitto - circa 90
m. Alessandria, Egitto - circa 168
Matematico, geografo, astronomo e astrologo romano antico vissuto in Egitto, il cui nome è l’italianizzazione del latino Claudius Ptolemæus. Nell’opera Almagesto raccolse la conoscenza astronomica del mondo greco formulando un modello di sistema solare geocentrico (o, in suo onore, tolemaico) che, con i suoi avanzati metodi di calcolo illustrati, rimase un punto di riferimento per astronomi e navigatori fino alla formulazione della teoria eliocentrica di Copernico. Un altro testo di particolare rilevanza fu Geografia, in cui espose le basi teoriche della geografia matematica ed elencò le coordinate di circa ottomila località diverse, utilizzando per la prima volta un sistema di latitudine e longitudine per l’identificazione dei luoghi sulla superficie terrestre.
Armadietto: 32

TURING, Alan Mathison

n. Londra (Inghilterra), Regno Unito - 23 giugno 1912
m. Wilmslow (Inghilterra), Regno Unito - 7 giugno 1954
Matematico e logico britannico. Considerato uno dei padri dell’informatica, nel 1936 descrisse il dispositivo astratto che oggi prende il nome di macchina di Turing e nel 1950 teorizzò il famoso test per determinare la capacità di una macchina di dimostrare intelligenza, noto come test di Turing. Durante la Seconda guerra mondiale lavorò nel centro di controspionaggio del Dipartimento delle comunicazioni a Bletchley Park fornendo importanti contributi nello sviluppo delle macchine Bomba e Colossus, impiegate per forzare le comunicazioni che i nazisti cifravano con i sistemi Enigma e Lorenz SZ40/42.
Armadietto: 56

VOLTA, Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio

n. Como, Italia - 18 febbraio 1745
m. ivi - 5 marzo 1827
Fisico e inventore italiano. Per breve tempo si occupò di chimica dei gas e isolò il metano, individuandone già alcuni utilizzi pratici, ma la sua passione fu sempre lo studio dell’elettricità e pubblicò i suoi primi saggi a soli diciotto anni. Nel 1775 raggiunse la notorietà e ottenne l’accesso alle maggiori società scientifiche europee con la creazione dell’elettroforo, un generatore capacitivo usato per produrre una carica elettrostatica tramite induzione. La sua invenzione più famosa è la pila voltaica, antesignana della batteria elettrica e primo generatore statico di energia elettrica, creata nel 1800 sulla base degli studi di Galvani. Il fenomeno che consente il funzionamento della pila, per cui tra due conduttori metallici diversi posti a contatto si stabilisce una piccola differenza di potenziale, è oggi noto come effetto Volta.
Armadietto: 11

VON BRAUN, Wernher Magnus Maximilian Freiherr

n. Wyrzysk, Polonia - 23 marzo 1912
m. Alexandria (Virginia), Stati Uniti d’America - 16 giugno 1977
Ingegnere aerospaziale tedesco. Fu una delle figure principali nello sviluppo della propulsione a razzo ed è ritenuto il capostipite del programma spaziale americano. Per poter continuare il proprio lavoro sotto il Terzo Reich fu forzato a diventare membro del partito nazista e ufficiale delle SchutzStaffel. Il suo più importante progetto missilistico fu lo sviluppo dei razzi Saturn, la famiglia di lanciatori usata per portare carico utile nell’orbita terrestre e oltre. Il sogno di von Braun di vedere un uomo sbarcare sulla Luna si concretizzò il 16 luglio 1969, quando il razzo Saturn V portò in orbita l’equipaggio dell’Apollo 11 che sarebbe allunato quattro giorni più tardi.
Armadietto: 45

WALLACE, Alfred Russel

n. Usk (Galles), Regno Unito - 8 gennaio 1823
m. Broadstone (Inghilterra), Regno Unito - 7 novembre 1913
Naturalista, esploratore e geografo gallese. È stato il massimo esperto di distribuzione geografica delle specie animali del XIX secolo e per questo si fa spesso riferimento a lui come al padre della biogeografia. Sviluppò il concetto di barriera geografica che separa nettamente zone popolate da specie differenti, come la linea che porta il suo nome nell’arcipelago indonesiano, e intuì che gli schemi di colorazione di alcuni animali sono usati come segnali di avvertimento per scoraggiare potenziali predatori (aposematismo). Formulò una teoria dell’evoluzione nello stesso periodo in cui Charles Darwin elaborava la propria e i due, messi in contatto da un amico comune, ebbero una lunga collaborazione epistolare, tanto che per il resto della propria vita Wallace avrebbe instancabilmente difeso e sostenuto l’opera L’origine delle specie.
Armadietto: 35

WEGENER, Alfred Lothar

n. Berlino, Germania - 1 novembre 1880
m. Eismitte, Groenlandia - data ignota nel novembre 1930
Esploratore, geofisico e meteorologo tedesco. Durante i suoi viaggi intorno al globo notò la straordinaria concordanza delle coste delle piattaforme continentali attorno all’oceano Atlantico, i cui profili si uniscono come in un puzzle. Fu solo dopo essere venuto a conoscenza della presenza di fossili estremamente simili in Africa e in Sudamerica che cominciò a intuire i lenti movimenti della crosta terrestre ed elaborò nel 1912 la teoria della deriva dei continenti per cui oggi è ricordato. Tuttavia, dato che non poté dimostrarne il meccanismo e che le sue prove non erano determinanti, la sua teoria non fu accettata fino agli anni Cinquanta, con la scoperta dell’espansione dei fondali oceanici e la successiva creazione del modello della tettonica a placche.
Armadietto: 36



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Ultima modifica: 3 settembre 2013
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